Page de couverture de Il matematico impertinente

Il matematico impertinente

Aperçu

30 jours d'essai gratuit à Audible Standard

Essayez l’abonnement standard gratuitement
Choisissez 1 livre audio par mois dans notre collection contenant plus de 900 000 titres.
Écoutez les livres audio que vous avez sélectionnés tant que vous êtes membre.
Profitez d’un accès illimité à des balados incontournables.
L'abonnement Standard se renouvelle automatiquement au tarif de 8,99 $/mois + taxes applicables après 30 jours. Annulation possible à tout moment.

Il matematico impertinente

Auteur(s): Piergiorgio Odifreddi
Narrateur(s): Giorgio Ginex
Essayez l’abonnement standard gratuitement

8,99 $/mois après 30 jours. Annulable en tout temps

Acheter pour 21,18 $

Acheter pour 21,18 $

À propos de cet audio

Impertinente, in senso letterale, è chi «non appartiene»: ad esempio, a una politica, una religione o una filosofia. E, non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza. Il matematico impertinente è una specie del genere, caratterizzata dal fatto di non appartenere non per partito preso, o fede rappresa, ma per motivi mutuati dalla più pura razionalità esistente: quella matematica. E l'incarnazione del matematico impertinente è Piergiorgio Odifreddi, i cui interventi giornalistici, radiofonici e televisivi da qualche anno sgocciolano sulla pietra di cui sono fatti certi testoni e si spera contribuiscano, chissà mai, a scalfirla.

I saggi di questo volume, che toccano la politica, la religione, la letteratura, la filosofia, la matematica e la scienza, sono raccolti in sezioni che si aprono con interviste immaginarie a personaggi del passato (Hitler, Gesù, Dante, Aristotele, Archimede, Newton) e si chiudono con interviste reali a quelli del presente (Chomsky, il Dalai Lama, Saramago, Kripke, Nash e Watson). Nel mezzo, il matematico impertinente dispiega l'arsenale della ragione per argomentare che non è affatto vero che non possiamo non dirci cristiani, o che siamo tutti americani, o che la cultura è solo quella mitologica e (pseudo)filosofica sulla quale vive l'informazione. Ed è invece vero che non possiamo non dirci tecnologici, che siamo tutti africani, e che la cultura è anche (o soprattutto?) quella matematica e scientifica che informa la vita.

©2005 Longanesi (P)2026 Adriano Salani Editore
Pas encore de commentaire