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A Natale...ascolta 2

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Auteur(s): APS NATI DOMANI ETS
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Gli attori della Compagnia Nati domani e gli allievi del Corso di lettura interpretativa della Scuola di Teatro e Musica diretta da Giovanni Maria Siniscalco vi accompagneranno per il secondo anno verso il Santo Natale con una nuova raccolta di racconti per immergerci nell'atmosfera di festa e di riflessione.
Buon ascolto, Giovanni Maria SiniscalcoCopyright RADIONATIDOMANI
Épisodes
  • Il Natale del tossicomane di William Burroughs
    Jan 8 2026
    Il racconto descrive un Natale vissuto da un tossicodipendente, lontano dall’atmosfera festosa tradizionale. Il protagonista è solo, malato e ossessionato dal bisogno di droga. Il Natale diventa così una giornata come le altre, segnata dalla dipendenza, dal degrado fisico e dall’alienazione. Burroughs mostra senza abbellimenti la realtà cruda della tossicodipendenza, smascherando l’ipocrisia del mito natalizio come tempo universale di gioia e redenzione.

    William S. Burroughs (1914–1997) è stato uno scrittore statunitense, tra i principali esponenti della Beat Generation. È noto per i suoi testi sperimentali, provocatori e spesso autobiografici, incentrati su temi come droga, controllo sociale, alienazione e libertà individuale. La sua opera più famosa è Pasto nudo (Naked Lunch). Burroughs ebbe una vita segnata dalla dipendenza da sostanze, esperienza che influenzò profondamente la sua scrittura.

    Lettrice: Raffaella Parnisari
    Regia radiofonica: Giovanni Maria Siniscalco
    Postproduzione e musiche: Alain Bellintani
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    22 min
  • Il regalo di Gianni Rodari
    Jan 5 2026
    Il racconto parla di una bambina che deve fare la cacca mentre si trova fuori casa. La situazione, che per un adulto può sembrare banale o imbarazzante, diventa per lei un vero problema, perché non sa dove andare e prova disagio. Alla fine, quando riesce a liberarsi, vive questo momento come una sorta di “regalo”, una liberazione improvvisa che le procura sollievo e felicità. Rodari gioca volutamente su un tema corporeo e quotidiano per mostrare il mondo dal punto di vista dei bambini, per i quali anche i bisogni più semplici possono diventare questioni importantissime. Il racconto, dietro l’apparente comicità, invita a guardare senza ipocrisie la realtà infantile e a non considerare “tabù” ciò che fa parte della vita di tutti.

    Gianni Rodari, nato a Omegna nel 1920 e morto nel 1980, è stato uno dei più grandi scrittori italiani per l’infanzia. È celebre per aver saputo unire fantasia, umorismo e riflessione educativa, usando un linguaggio semplice ma mai banale. Nei suoi testi dà grande spazio al punto di vista dei bambini, valorizzando la loro libertà di pensiero e la loro immaginazione. Nel 1970 ha ricevuto il Premio Hans Christian Andersen, il massimo riconoscimento internazionale per la letteratura per ragazzi, che ha consacrato il suo ruolo fondamentale nella cultura educativa del Novecento.

    Lettori: Caterina Radaelli, Angelo Cesari
    Regia radiofonica: Giovanni Maria Siniscalco
    Postproduzione e musiche: Alain Bellintani
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    11 min
  • Di ritorno per Natale di John Collier
    Jan 4 2026
    Il racconto Di ritorno per Natale di John Collier è una breve storia di suspense costruita come una confessione apparentemente tranquilla. Il protagonista, Carpenter, racconta in prima persona il suo rientro a casa per le festività natalizie dopo un viaggio di lavoro. Fin dall’inizio il tono è calmo, quasi banale, e il lettore viene introdotto nel rapporto con la moglie Hermione, descritta come fredda, distante e poco affettuosa. Proprio questa apparente normalità rende il racconto inquietante. Con il procedere della narrazione, emergono piccoli dettagli che lasciano intuire qualcosa di anomalo. Solo nel finale si scopre la verità: Carpenter ha ucciso la moglie e ne ha nascosto il corpo sotto il pavimento della cantina, convinto di aver commesso il delitto perfetto. Il colpo di scena conclusivo ribalta però la situazione, perché si comprende che la donna è in realtà ancora viva e sta per tornare a casa, rendendo inutile e tragicamente ironica tutta la sicurezza dell’assassino. Il racconto mette così in luce l’illusione del controllo umano e il gusto dell’autore per l’ironia nera e i finali beffardi.

    John Collier è stato uno scrittore inglese nato a Londra nel 1901 e morto nel 1980. È noto soprattutto per i suoi racconti brevi, caratterizzati da elementi di mistero, grottesco e umorismo nero. La sua scrittura è elegante ma tagliente, spesso costruita attorno a un finale sorprendente che ribalta le aspettative del lettore. Oltre alla narrativa, lavorò anche come sceneggiatore e molti suoi racconti furono adattati per il cinema e la televisione, contribuendo a renderlo uno dei maestri del racconto breve del Novecento.
    Lettrice: Maria Teresa Dini
    Regia radiofonica: Giovanni Maria Siniscalco
    Postproduzione e musiche: Alain Bellintani
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    20 min
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