Il mercato sta cambiando voce, non ciclo.
Échec de l'ajout au panier.
Veuillez réessayer plus tard
Échec de l'ajout à la liste d'envies.
Veuillez réessayer plus tard
Échec de la suppression de la liste d’envies.
Veuillez réessayer plus tard
Échec du suivi du balado
Ne plus suivre le balado a échoué
-
Narrateur(s):
-
Auteur(s):
À propos de cet audio
Il messaggio non è che l’AI sia finita 🤖, ma che il mercato sta cercando un punto di equilibrio più sostenibile ⚖️. L’attenzione si sposta progressivamente dalla narrativa ai fondamentali: sostenibilità degli investimenti, tenuta dei margini e ritorni sul capitale. Le grandi aziende tecnologiche restano solide, ma le aspettative incorporate nei prezzi sono diventate esse stesse un elemento di freno. In questo contesto, la leadership tende ad allargarsi, un segnale tipico delle fasi di rotazione che possono durare settimane o mesi.
Emergono inoltre segnali di “fatica” dell’AI: i principali gruppi tecnologici sono impegnati in una corsa agli investimenti infrastrutturali sempre più onerosa 💸, con il rischio di comprimere i margini in un contesto di concorrenza crescente. Lo scenario più plausibile non è uno scoppio improvviso, ma uno sgonfiamento graduale, mentre i benefici della tecnologia iniziano a diffondersi sull’intera economia. I dati sulla produttività statunitense, in forte accelerazione nel 2025, rafforzano questa lettura.
Sul fronte macro, le statistiche storiche e le stime sugli utili restano incoraggianti 📈, con l’S&P 500 atteso crescere a doppia cifra nel 2026 e segnali di miglioramento anche tra mid e small cap. Le valutazioni elevate impongono però maggiore disciplina: il 2026 si prospetta come un mercato di selezione, in cui gestione del rischio e lucidità saranno determinanti.
www.fuoriclasse.it
Pas encore de commentaire