Épisodes

  • Yes But No
    Jan 21 2026

    Scopriamo come si gioca a Yes But No con l'ausilio anche di qualche esempio.

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  • Sipario Horror
    Jan 20 2026

    Scopriamo il nuovo Sipario Horror. Vi fornirò anche alcune idee per creare spettacoli teatrali con questo simpatico gioco da tavolo di Tea Bruno.

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  • Tragedia familiare: undicenne uccide il padre dopo il divieto di usare la Nintendo Switch
    Jan 19 2026

    Tragedia familiare: undicenne uccide il padre dopo il divieto di usare la Nintendo Switch

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  • Star Wars: The Deckbuilding Game - Mandalorian Pack Fazione
    Jan 19 2026

    Leggiamo il manuale della nuova espansione di Star Wars: The Deckbuilding Game - Mandalorian Pack Fazione

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  • Come giocare a Ticket to Ride in solitaria; spiegazione del bot
    Jan 18 2026

    Vi spiego come funziona il bot di Ticket to Ride. Nuove regole inventate da me per giocare a Ticket to Ride in solitaria!

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  • Il colubro: una freccia che striscia
    Jan 17 2026

    Il colubro è soprannominato il “serpentefreccia” evidentemente per il suo guizzare e balzare sulla preda. Comunque,anche il serpente a sonagli usa lo stesso sistema di caccia. In ebraico, ilcolubro si dice qippòhz, la cui radice sembra correlata a una parolaverbale araba che significa “saltare”. Nei territori desolati il colubro regnasovrano. È stato detto che in essi ‘fa il suo nido, depone le uova, che cova eraccoglie sotto la sua ombra’.

    La maggior parte dei serpenti deponeuova. Questa affermazione potrebbe riferirsi alla pratica di alcuni serpenti diavvolgersi attorno alle proprie uova.

    Nel libro Snakes: A Natural History(1977, p. 55) di H. W. Parker si legge:

    “L’abitudine di ‘covare’ e il corpoarrotolato forniscono un certo controllo della temperatura e una certaprotezione, perché la madre può coprire o scoprire le uova a piacimento alvariare delle condizioni meteorologiche, garantendo così una temperatura piùuniforme e probabilmente più elevata; allo stesso tempo, l’avvolgimento riducele superfici esposte”.

    Samuel Bochart (1599-1667), nella suaopera Hierozoicon (Leipzig, 1796, Vol. 3, Part II,Book III, chap. XI,pp. 194-204), riportò approfonditi studi legati alla parola ebraica qippòhze concluse che si riferisce al serpente chiamato in greco akontìas e inlatino jaculus: il serpente saettone. Tuttavia, i lessicografi moderni nonsono concordi sul significato di questa parola ebraica.

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  • La colomba
    Jan 16 2026

    La colomba è uno dei primi 2 uccelli specificamentemenzionati nella Bibbia: Noè ne fece volare fuori dall’arca una ben 3 voltedopo il Diluvio per determinare il delfusso delle acque. Si pensa che il nomeebracio yohnàh derivi dal verbo ’anàh, che significa “farecordoglio”, ed evidentemente imita il suoino lugubre emesso dalla colomba. Sebbene“colomba” e “piccione” siano spesso usati in modo interscambiabile in italiano –entrambi gli uccelli appartengono alla famiglai dei Columbidi – il termine“colomba” di solito indica le varietà più piccole, che generalmente vivono allostato selvatico e migrano regolarmente. E non dimentichiamo che esiste anche unaloro parente: la “tortora”.

    Varietà. Visto che è uno dei primi animalimenzionati nel racconto biblico, non è strano che nel territorio in cui avvienela maggior parte degli eventi racconti in esso, sia comune trovare alcunevarietà di colombe. Le più comuni in Israele sono il piccione selvatico (Columbalivia), il colombaccio (Columba palumbus) e la colombella (Columbaoenas). I colombacci si trovano soprattutto nelle foreste di Galaad e delCarmelo. La colombella si trova principalmente intorno a Gerico e sul versanteorientale del Giordano, mentre il piccione selvatico nidifica sulle coste,lungo le gole della valle del Giordano e sugli altopiani a ovest. Le colombehanno un tipico un corpo paffuto e il petto pieno, il collo aggraziato, latesta piccola e arrotondata con il becco piuttosto sottile e le zampe corte. Lepiume sono molto compatte, conferendo all’uccello un aspetto piuttostoelegante. Le colombe sono spesso di un colore grigio-bluastro, mentre alcunepresentano una lucentezza iridescente su alcune parti del piumaggio, checonferisce un aspetto metallico alla luce dorata del sole. Non è stano che allavista la colomba sembri un’opera d’arte riccamente lavorata.

    La colomba ha un aspetto e un caratteredolce e gentile, tant’è vero che è stata definita la “pecora del mondo degliuccelli”. Dal suo nome ebraico è derivato il nome Giona (Yohnàh), che èsempre stato popolare.

    Fra le varianti del nome, troviamo Jonah(inglese), Jonas (scandinavo e tedesco) e Yunus (arabo). Comunque, in Italia èsempre stato meno comune, mentre globalmente ha guadagnato terreno negli ultimidecenni soprattutto nelle forme anglofone e nordiche.

    Tornando alle colombe, aggiungiamo chequesti uccelli sono noti per la loro devozione verso i loro compagni e per illoro affetto; nel corteggiamento avvicinano le tese e ognuna tocca il beccodell’altra, proprio come un bacio. Non è strano che esseri umani innamorati sichiamno fra loro usando espressioni come “Mia colomba” o “piccioncini”. Le colombeamano fare il bagno e preferiscono nidificare vicino a una fonte d’acqua.

    Volatile timido, che inizia a tremarequando si spaventa, la colomba selvatica nidifica spesso nelle valli, mentre ilpiccione selvatico nidifica su sporgenze e anfratti di rupi e gole rocciose. Unavolta addomesticate, tornano in volo alle colombaie artificiali. La parteinferiore bianca delle ali di un grande stormo di colombe conferisce loro l’aspettodi una nuvola in movimento. Negli scavi archeologici condotti in Israele sonostate rinvenute diverse colombaie, alcune di notevoli dimensioni.

    La colomba ha ali forti, è in grado divolare per lunghe distanze alla ricerca del cibo ed è abbastanza veloce daeludere la maggior parte dei suoi nemici. Eppure le colombe si fidano moltodegli esseri umani e si lasciano facilmente intrappolare o prendere al lacciocon una rete.

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  • I maestosi alberi della Sardegna
    Jan 15 2026

    La Sardegna vanta la presenza di alcunidegli alberi più longevi della storia.

    Il più longevo in assoluto è S'Ozzastru,un olivastro selvatico (Olea europaea var. oleaster) situato nelcomune di Luras, in Gallura, vicino alla chiesetta di Santu Baltolu di Karana.Secondo stime dell’Università di Sassari, ha un’età compresa fra i 2.500 e i4.000 anni. Pertanto è uno dei più antichi alberi non solo della Sardegna edell’Italia ma anche dell’Europa.​

    Caratteristiche

    Altezza di circa 14 metri, circonferenzadel tronco di 11-12 metri e chioma che copre 600 metri quadrati. Dichiaratomonumento naturale nel 1991 e incluso fra i 20 alberi secolari italiani datutelare.​

    Non è l’unico

    La Sardegna vanta 285 alberi monumentalicensiti, il numero più alto in Italia, con vari olivastri plurimillenari nellastessa area.

    I giganti della Sardegna

    Oltre a vantare un elevato numero dialberi longevi, in Sardegna si trovano anche alcuni degli alberi più alti.

    Il più alto della Sardegna è un’Araucaria(Araucaria heterophylla), nota come la “Grande Signora”, e raggiungequasi 40 metri in altezza. Si trova in un cortile privato a Sassari, sotto viaSan Saturnino. Si tratta di un esemplare ultracentenario, probabilmenteintrodotto come pianta ornamentale nel XIX secolo.​

    Caratteristiche

    Alto circa 40 metri, con una chiomaimponente che domina l’area circostante. È considerato un albero monumentaleper le sue dimensioni eccezionali in un contesto urbano.​

    Altri giganti

    Fra gli alberi autoctoni, spicca laroverella di Morgongiori, alta quasi 18 metri e millenaria. Il tasso di Mataria Urzulei, finalista in concorsi arborei, è imponente ma non supera questealtezze. La Sardegna custodisce numerosi patriarchi vegetali, spesso vincitoridi premi come l’Italian Tree of the Year.

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