Épisodes

  • 168. L'Anno Zero
    Dec 31 2025
    I calendari sono una cosa strana, a cui siamo talmente abituati e che diamo totalmente per scontata. Eppure, la storia dei calendari, compreso quello che usiamo oggi, quello gregoriano, è tutt’altro che banale. Per arrivare al calendario che usiamo ogni giorno ci sono voluti secoli di cambiamenti, studi complicatissimi, decisioni storiche e volontà di ferro, ma anche caos, confusione, proteste ed errori incredibili. Sul finire dell’anno, e alle porte di quello nuovo, almeno secondo il calendario gregoriano, proviamo a capire insieme l’incredibile avventura che ha portato il 96% dell’umanità a aderire allo stesso sistema per la misurazione dei cicli astrali, dello scorrere del tempo, delle stagioni e della storia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    37 min
  • 167. Il cambiamento in cui credere
    Dec 24 2025
    Per Natale, vogliamo raccontare una storia di speranza e cambiamento, che parte dal XII secolo e dalla teologia di Gioacchino da Fiore, fino ad arrivare al 2008, con la campagna elettorale di Barak Obama, passando per le mie riflessioni notturne davanti al frigorifero. Oggi che il futuro sembra quantomai incerto ed oscuro, vogliamo ricordarci un altro periodo storico completamente diverso per non dimenticare che il cambiamento è sempre possibile, e parte da noi, dal nostro spirito, dalla nostra coscienza e dalla nostra capacità di distinguere l’amore dalle scelte comode e facili che ci allontanano dalla nostra identità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 166. L'affare dei veleni
    Nov 30 2025
    Nel XVII secolo, una sostanza iniziò a cambiare il mondo, in modo silenzioso e segreto. Nonostante non se ne parlasse mai apertamente, questa sostanza entrò nelle vite di molte persone, dalla gente comune fino ai borghesi e all’aristocrazia, influenzando le discendenze, le scalate al potere, i ruoli di comando e le successioni nelle casate nobili e nelle eredità dei patrimoni. Questa sostanza era un veleno micidiale, e iniziò a circolare prima in Italia, a Palermo e a Napoli, e poi arrivò in Francia, alla corte di Luigi XIV, per poi contaminare tutta l’Europa. Aveva molti nomi: acqua tofana, acquetta, acqua di Napoli, Manna di San Nicola, ma la sua ricetta era quasi sempre la stessa, e il suo ingrediente principale era l’arsenico. Inodore, insapore, e difficile da individuare, l’arsenico divenne l’arma con cui si decisero le sorti di una infinità di conflitti, e in cui uomini e donne giocavano ad armi pari. Il periodo dal 1630 in poi, fino a quando non si trovò il modo di individuarlo, passò alla storia come “era dell’arsenico”, e non c’era città in cui cartomanti e alchimisti non lo producessero e vendessero clandestinamente. A Parigi, in particolare, un vasto traffico venne scoperto da un grande poliziotto, Gabriel Nicolas de La Reynie, in una inchiesta che passò alla storia come l’Affaire des poisons, l’Affare dei veleni. Lo scandalo che ne seguì fu così enorme che persino il Re Sole, ad un certo punto, capì che anche la sua vita e la sua reputazione rischiavano di essere messe a repentaglio, perché di fronte all’arsenico, nessuno poteva ritenersi davvero al sicuro. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 165. Popolo bue ti uccidono con l'onda
    Nov 17 2025
    Questa è la storia di una persona che chi ha vissuto a Milano negli anni ’70 e ’80 ricorda bene. Girava intorno al Castello Sforzesco e a via Garibaldi, con un triciclo carico di cartelli e manifesti, e tre cani al seguito. Tutti lo chiamavano “C.T.”, ma il suo nome era Carlo Torrighelli, ex marmista, profeta di strada, precursore dei writer e forse, senza saperlo, anche poeta ed artista. I suoi proclami sopra le righe davano voce all’inconscio collettivo di una città stordita dal progresso, rappresentando l’incomprensibile sofferenza delle masse attraverso un’onda assassina, capace di addormentare la coscienza e uccidere a distanza, emanata dai misteriosi impianti gestiti dai potenti del pianeta. La sua vita e la sua testimonianza sono anche quelle di una generazione che ha visto il mondo cambiare completamente in ogni suo aspetto: politica, economia, tecnologia, scienza e società, senza mai riuscire a capire del tutto l’immensa trasformazione che stavano vivendo. C.T., era un emarginato, spinto dal vortice della vita oltre i limiti della cosiddetta “normalità”, ma non smise mai di lottare, né perse mai la voce che metteva in guardia il popolo dalle minacce misteriose che fluttuavano micidiali tra le persone e la loro libertà. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 164. Il mistero del silfio
    Nov 4 2025
    C’era una volta una pianta, una pianta che oggi non esiste più, ma che per secoli fu una delle piante più preziose del mondo, una pianta per cui si pagava a peso d’oro, sul cui commercio intere città e regioni prosperavano, e per cui si facevano guerre e si aprivano intere rotte commerciali. Una pianta il cui nome e il cui simbolo vennero impressi in stemmi, monete, geroglifici, e che oggi è completamente dimenticata, tanto che non sappiamo nemmeno più esattamente che pianta fosse, e perché fosse considerata così preziosa. Il suo nome era Silphion, e cresceva solo in luogo al mondo, una piccola striscia di terra di 200 per 60 chilometri in Cirenaica, proprio sulla punta di quella gobba, oggi in Libia, che la costa africana fa protendendosi nel cuore Mediterraneo. Il Silfio non poteva essere coltivato, ma solo raccolto dalle crescite spontanee: ce lo racconta Teofrasto, discepolo di Aristotele, mentre Plinio il Vecchio scrive che solo una versione molto meno pregiata, l’Assafetida, poteva essere coltivata. Questo ne faceva un bene ancora più raro e prezioso, che fece l’enorme fortuna della città di Cirene, e che tutte le grandi civiltà del Mediterraneo cercarono di accaparrarsi in ogni modo finché, intorno all’anno 60 dopo Cristo, con l’arrivo dei Romani, scomparve letteralmente dalla faccia della Terra. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 163. Chi ci ha rubato il presente?
    Oct 24 2025
    Che valore diamo al nostro presente? Spesso le nostre vite viaggiano tra il passato e il futuro, e il nostro tempo presente diventa quasi una merce di scarto, da far trascorrere velocemente, quasi fosse un impedimento che ci separa dai nostri obiettivi. Il presente, invece, è un bene prezioso che potremmo e dovremmo usare per concentrarci su noi stessi, sulle nostre sensazioni, sulla consapevolezza di quello che stiamo facendo. Il marketing, i social, e tutte le distrazioni di massa fanno affari d’oro approfittando di un presente poco presidiato dalle persone, invadendolo con il loro intrattenimento pieno di inserzioni, e lasciandoci in balia di un modo di vivere sfasato e pieno di giudizi. In tutto questo, ci sentiamo stressati, cronicamente stanchi e alla ricerca di una soluzione che non troviamo né nel passato né nel futuro. La mindfulness, un termine molto in voga nelle pratiche di benessere psicologico, ci può aiutare a ritrovare il presente, ma la cosa davvero importante sembra essere l’impegno a dare valore ad ogni momento della nostra vita, non rimanere intrappolati nei giudizi e imparare a scegliere in positivo e non sempre e soltanto per esclusione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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  • 162. Anatomia di uno scandalo: il caso Profumo
    Oct 13 2025
    Nel 1963, a Londra, in piena Guerra Fredda, scoppia uno scandalo che travolgerà l’allora Ministro della Guerra, il partito conservatore e tutto il governo, creando una crisi di fiducia nella moralità politica che non si risanerà mai del tutto. In una intricata vicenda che vede coinvolti un faccendiere, una spogliarellista, una spia russa, un ministro, i servizi segreti e tanti altri personaggi incredibili, proviamo ad analizzare le vite e gli eventi che hanno portato a questa clamorosa conclusione, nel tentativo di comprendere le dinamiche e le logiche dello scandalo, ma anche la fragilità del potere e l’ipocrisia di certi ambienti altolocati ed aristocratici in un periodo chiave per il cambiamento sociale e politico del Regno Unito, dell’Europa e del mondo intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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    43 min
  • 161. Gaza
    Oct 6 2025
    Cinquemila anni. Un nome che sprofonda nel tempo. Governata, distrutta, ricostruita. Dinastie, imperi, popoli. Cananei, Egiziani, Filistei, Macedoni, Beduini, Seleucidi, Tolemaici, Asmonei, Romani, Mamelucchi, Ottomani, Inglesi. Un nome che torna in migliaia di storie, leggende, frammenti, religioni, guerre, invasioni, disfatte. Sempre quello, un nome che sa di passaggio, di forza e fierezza, di conquista ma anche di puro mistero. Tutto da quel suono proto-semitico: ‘az, lì nel suo cuore. Per il resto, arabi, elleni ed egiziani la chiamano tutti più o meno nello stesso modo: Gaza. Conoscere la storia di un luogo e dei popoli che ci hanno vissuto è una delle strade per capire la sua situazione attuale e il percorso che attraverso i secoli ne ha plasmato l’anima e l’identità, ed è quello che proveremo a fare in questo episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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