Épisodes

  • BONUS track
    Jan 28 2026
    2 min
  • 10 - John Africa
    Jan 21 2026
    Veterano della guerra di Corea, carpentiere semianalfabeta e guru carismatico: John Africa fonda “MOVE” nel 1972 con una missione che farebbe impallidire gli hippie di ogni epoca. Niente carne, niente cosmetici, niente banche, niente automobili, niente energia elettrica e niente tecnologia in generale. Il che (incredibilmente) non gli impedisce di installare degli enormi altoparlanti intorno a casa per diffondere messaggi politici giorno e notte. La polizia di Philadelphia prende la cosa nel migliore dei modi e risponde con sobrietà e moderazione: sganciando una bomba C-4 sulla sua abitazione e forzando in questo modo John a incontrare la tecnologia faccia a faccia (con risultati prevedibilmente disastrosi). È la prima e unica volta che il suolo americano viene bombardato da un attacco aereo, e a farlo sono gli americani.
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    15 min
  • 09 - Otto Skorzeny
    Jan 14 2026
    Otto Skorzeny potrebbe essere il protagonista di un film d’azione hollywoodiano: un gigante di quasi due metri con una cicatrice da cattivo in faccia e la sorprendente capacità di trovarsi sempre nel posto giusto al momento giusto. Arruolato nelle SS, fallisce tutte le missioni che gli vengono assegnate. Caso vuole, però, che riesca a farsi passare per l'eroe dell'Operazione Quercia, il blitz tedesco del settembre ‘43 che libera Mussolini dal Gran Sasso. Un’operazione barzelletta, ma non importa, la sua fama esplode: diventa il “liberatore del duce”. Anche se la guerra finisce, Skorzeny non si butta giù, può dare ancora molto e non si fa problemi a cambiare casacca a seconda dell’occorrenza: da criminale a consigliere di presidenti, passando per presunto agente del Mossad, senza mai, neanche per sbaglio, aver fatto davvero qualcosa.
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    16 min
  • 08 - Philip Dick
    Jan 7 2026
    Philip K. Dick è stato uno scrittore capace di immaginare universi paralleli, androidi con crisi esistenziali e paranoie cosmiche. Ma chi era veramente questo tizio dal cognome che sembra uno scherzo del destino? Beh, immaginate un incrocio tra un filosofo greco, un hippie reduce da Woodstock e un investigatore privato ossessionato dalla presenza di entità aliene. Aggiungeteci una spruzzata di genio visionario, un pizzico di follia e un'abbondante dose di anfetamine, e il gioco è fatto! Purtroppo, il suo viaggio intergalattico si interrompe bruscamente nel 1982, ma la sua eredità è ancora molto viva.
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    15 min
  • 07 - Florence Foster Jenkins
    Dec 17 2025
    Per sfondare nel mondo della musica servono talento, carisma e capacità di interpretazione. Alcuni, aggiungono che sarebbe utile anche saper cantare. Ecco, Florence Foster Jenkins non aveva nessuno di questi requisiti. Eppure, fedele fan della propria autostima, decide che il canto è il suo destino. Sfila sul palco con costumi di pizzo e piume, mentre lancia rose al pubblico come una Maria Callas in delirio di onnipotenza. Senza alcun senso del ridicolo invita amici e VIP ai suoi recital e (pagando) fa in modo che i giornali parlino di lei come di una grande artista. Il pubblico, tra risate soffocate e applausi sarcastici, la incorona "regina del trash", tanto che andare ad ascoltare Florence Jenkins mentre rovina ogni canzone che prova a cantare, diventa una cosa da fare.
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    16 min
  • 06 - Dudley Clarke
    Dec 10 2025
    Genio dell’inganno militare, Dudley Clarke è stato un ufficiale britannico capace di trasformare il deserto egiziano in un parco divertimenti a tema, con tanto di carri armati gonfiabili, manichini in divisa e un'intera divisione di paracadutisti totalmente inventata. Nella vita di Clarke tutto è così insolito, da riuscire (quasi) sempre alla perfezione. Non mancano tocchi da vaudeville: come quando viene arrestato, vestito da donna, durante un’imprecisata (quanto improbabile) operazione sotto copertura. I suoi superiori si affrettano a insabbiare la cosa, lui dichiara: “Le scarpe col tacco erano un inferno, ma ho tenuto duro”. Manda in giro sosia di generali inglesi a stringere mani e confondere i nemici, inventa finti spostamenti, di finte truppe, in finte operazioni militari, diventando presto il più grande illusionista di guerra di tutti i tempi: l’uomo capace di vincere le battaglie mentre il nemico guarda dall’altro lato.
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    17 min
  • 05 - Yoko Ono
    Dec 3 2025
    Musa e moglie di John Lennon, ma soprattutto regina incontrastata del “non si capisce, ma è arte”, Yoko Ono ha costruito la sua carriera confondendo il pubblico con performance più simili a incidenti domestici che a vere e proprie opere d’arte: canzoni talmente brutte che potrebbero essere usate come allarme antincendio, vestiti tagliati, momenti di introspezione dentro un sacco di tela e poi tanti nudi, nudi ovunque. La donna che convinse Lennon a passare giornate intere a letto come forma di protesta per la pace nel mondo, è lei stessa un assurda e incomprensibile opera d’arte (rimane il dubbio che “assurdo” sia davvero sinonimo di “arte”). La sua influenza su Lennon l’ha spesso messa al centro di critiche che la vogliono come la causa dello scioglimento dei Beatles, ma questo vorrebbe darle davvero troppa importanza, la verità è che non ebbe nemmeno quel ruolo. A pensarci bene è difficile capire perché sia diventata un'icona mondiale, ma è successo (anche se nessuno ne sentiva il bisogno).
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    16 min
  • 04 - Robert Burke
    Nov 26 2025
    Robert O'Hara Burke è l’uomo che meglio di tutti ha dimostrato come NON esplorare l'Australia. Nel 1860 decide di attraversare il continente per aprire nuove rotte commerciali. Parte con 14 tonnellate di bagagli, nei quali ci sono (in ordine sparso) un set d’argenteria, un tavolino da tè (con sedie coordinate), un gong di bronzo per avvisare tutto il deserto che “è pronta la cena!”, una macchina per fare il burro e qualche centinaio di chili di zucchero. Dimentica solo (ma può capitare) l’attrezzatura per cacciare e quella per filtrare l’acqua. Nonostante tutto arriva (quasi) al suo obiettivo, e nella strada di ritorno raggiunge (quasi) in tempo il campo base. Vi vorrei dire che alla fine sopravvive a tutto questo, ma anche qui tocca aggiungere un “quasi”.
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    17 min