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Page de couverture de Pensare differente - l’Adhd e l’importanza della diagnosi precoce

Pensare differente - l’Adhd e l’importanza della diagnosi precoce

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ANSA - di Angela Gennaro e Veronica Sauchelli. Nicola (il nome è di fantasia) è un bimbo di 4 anni. Un annetto fa ha ricevuto una diagnosi di ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, unita a un ritardo nella coordinazione e nello sviluppo della coordinazione motoria, nello specifico della motricità fine. Il numero delle diagnosi come quella di Nicola, dei disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento, è in crescita in Italia: non è una epidemia, ma l’emersione di un fenomeno rimasto a lungo invisibile. Questa è una storia che nasce a scuola. La racconta qui il papà di Nicola, che chiameremo Alessandro e che abbiano incontrato un giorno di autunno, a Roma, vicino al fiume Tevere. Cosa prevede la presa in carico di un bambino o una bambina con ADHD nell’infanzia e come funziona la diagnosi nei vari cicli scolastici? A spiegarlo all'ANSA Patrizia Stacconi, presidente dell’associazione AIFA Associazione Italiana Famiglie ADHD, e Francesca Mezzelani, la referente per il Lazio. Emanuele Preziosi, neuropsicologo clinico, racconta il differente approccio a seconda dell’età dei e delle pazienti, mentre Veronica Scaffidi, giovane insegnante di scuola primaria di Roma, testimonia quella che può essere la chiave per entrare in sintonia con studenti e anche con le loro famiglie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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