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Liturgia e musica sacra Podcast

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Auteur(s): Aurelio Porfiri’s newsletters
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Christianisme Musique Pastorale et évangélisme Spiritualité
Épisodes
  • Dal Giordano al nostro tempo: la forza silenziosa dell’umiltà cristiana
    Jan 13 2026

    Con la festa del Battesimo del Signore si chiude il tempo del Natale, ma si apre una delle rivelazioni più profonde sull’identità di Gesù. Nell’omelia tenuta l’11 gennaio 2026 nella chiesa di Santa Maria in Cappella, il diacono don Massimiliano Floridi accompagna i fedeli dentro il mistero di un Dio che sceglie l’umiltà come via della salvezza.

    Perché Gesù, senza peccato e Figlio di Dio, accetta il battesimo di Giovanni, un rito di purificazione riservato ai peccatori? La risposta non è teorica, ma esistenziale: Gesù sceglie di condividere fino in fondo la condizione umana, di “adempiere ogni giustizia” aderendo al progetto del Padre insieme agli uomini, non sopra di loro.

    Il battesimo al Giordano diventa così una manifestazione luminosa di un Dio che non si impone, ma serve; che non si esalta, ma si abbassa; che non domina, ma accompagna. In un mondo segnato da violenza, arroganza, guerre e nuove forme di suprematismo, questa festa interpella profondamente la coscienza personale, comunitaria e persino sociale dei cristiani.

    L’omelia si conclude come un forte appello alla testimonianza: se Cristo ha scelto la via dell’umiliazione e del servizio, quanto più noi siamo chiamati a riconoscere i nostri limiti e a rendere visibile, ciascuno nel proprio ruolo, la luce discreta ma potentissima del Vangelo.



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    6 min
  • Epifania del Signore: il mistero del Verbo fatto carne
    Jan 11 2026

    Con la solennità dell’Epifania del Signore si conclude il tempo liturgico del Natale, durante il quale la Chiesa ha ripercorso gli eventi decisivi della storia della salvezza legati alla nascita del Figlio di Dio. Nell’omelia pronunciata il 6 gennaio 2025 nella chiesa di Santa Maria in Cappella, padre Roberto Spataro, Salesiano, ha offerto una profonda riflessione sul mistero dell’Incarnazione, mettendo in dialogo liturgia, arte e musica sacra.

    Padre Spataro ha ricordato come l’arte sacra, nelle sue molteplici forme, abbia da sempre raccontato questi eventi straordinari: non solo attraverso le arti visive, ma anche tramite la musica sacra, capace di tradurre in suono la Parola di Dio. In questo contesto si inserisce l’esecuzione, durante la comunione eucaristica, del canto gregoriano Puer natus est in Bethlehem, composto da quindici strofe che narrano i principali episodi evangelici della Natività: dall’Annunciazione alla nascita a Betlemme, dalla visita dei pastori all’adorazione dei Magi, arricchiti da riferimenti profetici come la presenza del bue e dell’asino, annunciata da Isaia.

    Con poesia sobria ed essenziale, il canto gregoriano – ha sottolineato il celebrante – accompagna l’anima nel mistero, sostenendo con la bellezza delle sue melodie le parole della Sacra Scrittura tradotte in musica. Ma è nella penultima strofa che emerge il significato più profondo del Natale:Ut redderet nos homines Deo et sibi similes — un bambino è nato a Betlemme per renderci simili a Dio Padre e a se stesso.

    Qui si manifesta il cuore del mistero dell’Incarnazione: il Figlio di Dio non è venuto ad abolire il dolore, la malattia o la morte, realtà che accompagnano la condizione umana, ma a trasfigurare l’uomo, rendendolo partecipe della vita divina. Un tema caro anche a Benedetto XVI, richiamato nell’omelia, che invita a comprendere il Natale come l’inizio di una trasformazione radicale dell’umanità.

    L’omelia è proposta anche nel video integrale, per permettere a tutti di riascoltare e meditare questo ricco insegnamento nel contesto della liturgia dell’Epifania.



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    10 min
  • Le tre vie: omelia di padre Roberto Spataro
    Jan 5 2026

    “Dio ha posto la sua dimora tra noi” – Omelia di padre Roberto Spataro SDBSanta Maria in Cappella, 4 gennaio 2026 – II Domenica dopo Natale

    Nell’omelia pronunciata nella chiesa di Santa Maria in Cappella in occasione della Messa della seconda domenica dopo Natale, padre Roberto Spataro, Salesiano, ha guidato i fedeli a riscoprire il significato profondo e sempre attuale del mistero della Natività.

    Il Natale, ha ricordato il celebrante, non è solo un evento del passato, ma la rivelazione di una presenza: il Figlio di Dio è venuto ad abitare con noi, facendosi – con un’immagine efficace – “coinquilino della nostra esistenza”. Una presenza che non si è conclusa con l’Ascensione, ma che continua, come Cristo stesso ha promesso: “Io sarò con voi fino alla fine dei tempi”.

    Come riconoscere oggi questa presenza del Signore, che non percepiamo più visibilmente? Padre Spataro ha indicato tre vie fondamentali, affidateci dalla tradizione viva della Chiesa:

    * La via dei sacramenti, nei quali continua l’azione stessa di Cristo: nella Santa Messa è Lui che si offre, nella Confessione è il suo sangue che purifica e risana.

    * La via mistica, l’abitazione interiore di Dio nell’anima di chi lo ama e osserva i suoi comandamenti, secondo la promessa fatta da Gesù nel Cenacolo.

    * La via della carità, attraverso la quale Cristo si identifica con ogni uomo e ogni donna nel bisogno: “Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

    Il messaggio è chiaro e impegnativo: il Signore abita in mezzo a noi e non possiamo ignorare la sua presenza, una presenza che salva, che dona la vita eterna e che illumina anche la preghiera per i nostri fratelli e sorelle defunti.

    Un’omelia semplice e profonda, che invita ciascuno a vivere il tempo natalizio come una realtà permanente: Dio con noi, oggi.



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    5 min
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