Page de couverture de prof. Giustiniani reports

prof. Giustiniani reports

prof. Giustiniani reports

Auteur(s): Scenari Futuri
Écouter gratuitement

À propos de cet audio

Relazioni ed interventi del prof. Pasquale Giustiniani, Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia meridionale sezione San Tommaso: cultura contemporanea, metaverso, futuro ambientale, passione per l'essere umano, quale domani? Osservazioni ed analisi indipendenti sulla stagione di transizione in cui siamo tutti coinvolti, anche se non ce ne accorgiamoCopyright Scenari Futuri Philosophie Sciences sociales Spiritualité
Épisodes
  • Un’agenda per il Paese. Come cambiare rotta e costruire un’Italia fondata sul lavoro e sui diritti sociali
    Apr 10 2026
    Un’Agenda per il Paese: invertire la rotta tra diritti e dignità.

    La "Nave dei Folli" e il silenzio del dibattito

    L'attuale stagione italiana somiglia sempre più a una stultifera navis, una nave dei folli che naviga a vista in un mare di trasformazioni radicali, spesso subite senza un vero dibattito pubblico. Dalla "smartizzazione" dell'esistenza alla gestione tecnocratica delle emergenze, assistiamo a una narrazione rozza, divisa tra il fideismo cieco verso gli "esperti" e un catastrofismo paralizzante.In questo scenario si inserisce il volume "Un’agenda per il Paese" (Editoriale Scientifica, 2026), curato da Carlo Iannello, Guido Cappelli e Ciro Silvestri. Un’opera che, come sottolinea il Professor Giustiniani, non si limita a contemplare il declino, ma propone tre livelli di intervento:
    1. Politico-istituzionale: Invertire la contro-rivoluzione economica degli anni ’70.
    2. Filosofico: Superare il positivismo "sciancato" dell'economia attuale.
    3. Spirituale: Promuovere un risveglio contemplativo generale.
    Ricostruire l'Italia
    • Il Lavoro e il Sindacato: Ciro Silvestri invita a trasformare la rabbia in proposta. Il sindacato deve tornare a essere motore di conflitto sociale per l'emancipazione, rompendo lo schema delle "emergenze perenni" che sospendono i diritti.
    • La Persona al Centro: Pasquale Giustiniani indica nella riscoperta dell'essere umano il criterio cardine per le politiche pubbliche, specialmente in ambiti vitali come la salute.
    • La Politica Estera e la Sovranità: Salvatore Minolfi critica il carattere gregario dell'Italia nel post-Guerra Fredda, auspicando un ritorno allo spirito del 1989 e a un'architettura di sicurezza indivisibile.
    • Servizi Pubblici e Mercato: Carlo Iannello denuncia come, dal 1994, i servizi essenziali (come l'energia) siano stati consegnati a logiche speculative. La soluzione? Un percorso inverso rispetto alle liberalizzazioni selvagge degli anni '90.
    • Lo Sfacelo dell'Istruzione: Elisabetta Frezza descrive una scuola "malata di riformite" e vittima dell'abuso digitale che riduce la neuroplasticità dei giovani. Carmela Cappelli lancia l'allarme sull'università, soffocata da burocrazia e metriche quantitative (ANVUR) che uccidono la libertà di ricerca.
    • Cultura e CEOpolitica: Federico Greco mette in guardia dalla "CEOpolitica", dove i grandi soggetti privati sovranazionali dettano l'agenda culturale a scapito dello Stato.
    • Tecnologia e Controllo: Stefano Isola analizza la "smartizzazione" come progetto di controllo cibernetico, un’automatizzazione della vita che ci consegna a una condizione di minorità intellettuale.
    La linfa del cambiamento

    Nelle conclusioni di Gabriele Guzzi emerge una verità fondamentale: la democrazia vive di premesse etiche che non può produrre da sola. Questa linfa, storicamente individuata nel Cristianesimo, può ancora alimentare una nuova fioritura politica, purché si abbia il coraggio di una marcia indietro rispetto ai modelli disumanizzanti degli ultimi decenni.Un'agenda, dunque, che è un atto di coraggio: per trasformare la paura in speranza e restituire lo Stato ai suoi cittadini.
    Voir plus Voir moins
    11 min
  • La verità dello sguardo, recensione di Raccontami. Anni di storie di foto. Independently published
    Mar 14 2026
    In questo intervento, presento Raccontami. Anni di storie di foto di Barbara Napolitano (2025), antropologa e regista napoletana. Il volume raccoglie quindici anni di fotografie e racconti nati da una rubrica culturale, intrecciando sguardo etnografico, occhio registico e sensibilità femminile. Giustiniani articola la riflessione in tre piani. Sul piano antropologico, collega il lavoro di Napolitano alla tradizione degli universali culturali — da Taylor a Boas — e alla ricerca etnografica sul territorio campano, tra archivi fotografici, riti funebri, matrimoni e fenomeni migratori. Sul piano registico, sottolinea come l'autrice costruisca ogni foto come una scena: scelte di luce, inquadratura, piani sfumati diventano strumenti narrativi consapevoli. Sul piano filosofico e sociologico, emerge il tema della scelta come atto creativo e responsabile — "SCELGO, sono io che mi fermo e inquadro" — con riferimenti a Zygmunt Bauman e alla modernità liquida. Attraverso ritratti di artisti, attrici, fotografi come Letizia Battaglia, e riflessioni sull'arte del trattenersi, il libro restituisce una Napoli culturale viva, mediata da uno sguardo che trasforma il documento in racconto. Pasquale Giustiniani per Books and Museum, rassegna quindicinale di Santa Maria la Nova in Napoli. Domenica 22 marzo 2026, ore 11.30.
    Voir plus Voir moins
    7 min
  • When the flowers become trees
    Mar 1 2026
    Museo Campano in Capua, March 1st, 2026. Among thousands of Matres Matutae - votive sculptures in tuff stone depicting mothers holding children - Professor Pasquale Giustiniani presents Luciano D'Angelo's new poetry collection: "When Flowers Become Trees", published by La Valle del Tempo, Naples.

    THE CENTRAL QUESTION
    The title poses a powerful question: when will flowers become trees? In other words: when will children - freshly bloomed flowers - be able to grow into strong trees, capable of facing the world? This is not a rhetorical question. It's urgent. Because today, those flowers risk never blooming at all.

    THE NUMBERS THAT CHALLENGE US
    In 2024, UNICEF recorded a shocking figure: 520 million children and adolescents live in active conflict zones. The highest number of interstate conflicts since World War II. In 2024 alone, at least 41,763 grave violations against minors in conflicts: +30% compared to 2023, +70% compared to 2022. But it's not just distant wars. In Italy and the Western world, another silent army: the Hikikomori - "staying apart". Over one million worldwide, one hundred thousand in Italy alone. Young people who withdraw from social life, shutting themselves in their homes for months, even years. Then there are the NEETs: 1.3 million young Italians aged 15-29 who neither study nor work. Italy ranks second in Europe. Over 2 million if we extend the age range to 34.

    THE CAIVANO DECREE
    The State's response? The so-called "Caivano Decree" - Law 159/2023. A repressive approach: urban bans, facilitated pre-trial detention, harsher drug penalties. Result: in 2024, young detainees in Juvenile Penal Institutions reached 500 - a decade-high record. Pre-trial admissions jumped from 243 to 340. The Antigone Association speaks of a "destructive surge" for a juvenile justice system traditionally focused on education, not punishment.

    LEOPARDI AND THE BROOM FLOWERS
    Giustiniani then takes us from the Museo Campano to the slopes of Mount Vesuvius, where Giacomo Leopardi composed "La ginestra" (The Broom). That desert flower, fragile yet resilient, growing among "barren ashes" and "hardened lava". Leopardi's question resonates today: is it worth becoming trees in a world that might crush us? The broom flower bows its head "under the mortal weight", but does so "defiantly" - aware, fighting, never pleading.

    THE POET ALBATROSS
    Giustiniani closes with Baudelaire: the poet is like the albatross - magnificent in flight, clumsy on land. Its giant wings prevent it from walking when exiled among mocking men. Luciano D'Angelo has those wings. And the final wish is Baudelairean: "Flee far from these poisonous miasmas; go purify yourself in the higher air".

    "When Flowers Become Trees" is question, promise, and hope. Above all, it's a cry: truly listening to adolescents means accepting that their voice may be uncomfortable, dissonant, provocative. But also generative, lucid, necessary. Because growth is never linear. And social change needs that restless force that only adolescence can bring.
    Voir plus Voir moins
    15 min
Pas encore de commentaire